Luglio 2026

DIALOGO, PARTECIPAZIONE, SAPERE PER ESPERIENZA: TRASFORMARE LE PRATICHE DI CURA NELLA SALUTE MENTALE Convegno organizzato da Intervoice Italia in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino che si terrà a Torino il 11 e 12 settembre.   Il convegno – QUI IL PROGRAMMA – sarà articolato in tre sessioni: Il dialogo come dispositivo di cura: Dialogo Aperto e pratiche dialogiche. Non solo pillole: ridurre gli psicofarmaci, restituire la parola. Il supporto tra pari: uditori di voci ed esperti per esperienza sul supporto tra pari. La serata di venerdì 11 sarà dedicata a ricordare Ron Coleman (che ci ha lasciato nell’ottobreLeggi altro →

La vicenda, avvenuta nel quartiere Pilastro, riapre il tema della gestione delle crisi psichiatriche: servono protocolli condivisi, competenze e una collaborazione strutturale tra forze dell’ordine e servizi di salute mentale. L’idea di Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica? «Promuovere a livello regionale attività periodiche di formazione e revisione dei casi, in maniera congiunta tra forze dell’ordine, operatori sanitari e magistratura, per uniformare e condividere le procedure» …leggi l’articolo su VITA Fonte foto: Fakir_Photo-Guido-Calamosca-LaPresseLeggi altro →

Le immagini della uccisione di Abderrahim Fakir a Bologna hanno colpito i cuori e le menti di tutte le persone rimaste umane. Stupisce che qualcunx si attesti nella richiesta di indagini per negare l’evidenza. Troppi sono i casi di soggetti deboli bisognosi di aiuto che vengono stroncati grazie a tecniche di importazione statunitense. Certo bisognerà attendere il capo di imputazione per i due agenti della polizia di stato e per il cittadino “volonteroso” che bloccava i piedi del povero Fakir che inutilmente chiedeva aiuto. Ma la pratica di annientamento è intollerabile. Si dovrà ragionare sulla abolizione di comportamenti che usano la forza ipocritamente sottoposta aLeggi altro →

Abbiamo visto le terribili immagini della morte del signor Abderrahim Fakir rovesciato prono sull’asfalto con due poliziotti addosso che premevano anche sulla testa schiacciata sull’asfalto. Abbiamo sentito le sue implorazioni di aiuto. Invocazione di aiuto non ascoltata né da parte dei poliziotti né da parte del personale della ambulanza del 118 (servizio pubblico di emergenza sanitaria). Qualcuno sostiene che il signor Abderrahim fosse in “stato di agitazione” e che il 113 è stato allertato dagli abitanti del luogo. Non sappiamo cosa sia accaduto prima che venise buttato a terra in quella pericolosa posizione né sappiamo con quali modalità dialogiche gli agenti o il personale delLeggi altro →

Gentile Direttore, permettimi di proporre qualche riflessione sull’orribile morte di un uomo a Bologna avvenuta poche ore fa. Mi pare di ritrovare più livelli di una potenziale e benefica discussione pubblica e disciplinare che come Psichiatria Democratica auspichiamo. Tra i temi letti o ascoltati si parla di appropriatezza delle manovre di immobilizzazione, di pratiche violente non governate da adeguate formazioni specifiche mirate a neutralizzare chi mostra comportamenti violenti o inspiegabili, magari improntati a minacce o persecutorietà. Azioni sbagliate di fronte a necessità di intervento imposte dalle condizioni della persona rubricabili, a spanna, nel novero della follia. Un dubbio tuttavia viene. Siamo così sicuri che siaLeggi altro →

Alcune riflessioni a margine dell’incontro: “Difendere il SSN Universale, equo, uguale. Disintegrazione territoriale e mercificazione della salute; prevenzione e mercificazione.” Parma 8 maggio 2026 Da diversi anni e da più parti viene evidenziato come la sanità pubblica sia a rischio. La pandemia da Covid 19 aveva evidenziato tutte le carenze ma la fase successiva ha deluso le aspettative di miglioramento. Questo evidenzia come si tratti di un processo che va visto nel lungo termine secondo linee che hanno molta continuità, a prescindere dal governo di turno. Queste linee vedono la priorità del fattore economico rispetto ai bisogni, la progressiva privatizzazione del pagatore e degli erogatori,Leggi altro →

Anche in Etiopia gli psichiatri locali sono formati a un approccio biologico che nella pratica costringe il malato in quella posizione di emarginato dalla quale proviene e alla quale è costretto a tornare. C’è una fiducia cieca nel farmaco prescritto all’interno di una dinamica istituzionale oppressiva che promuove pratiche dannose, parziali e decontestualizzate. Aithiopía, dal greco terra degli abitanti dal volto bruciato, forse gli habesha del mondo arabo che così chiamano quella gente d’altopiano in quello che semanticamente suggerisce essere un “insieme di popoli diversi”. La storia stessa dell’Etiopia è estremamente complicata. Addis Ababa, che in amarico vuol dire “fiore nuovo”, in lingua oromo cambia nome in Finfinne. L’asfaltoLeggi altro →

In seguito agli incidenti avvenuti all’Ospedale Martini dell’A.S.L. Città di Torino, presentata un’istanza di riesame in autotutela per ritirare o aggiornare la direttiva della Direzione Centrale Anticrimine che definisce “assolutamente eccezionale” l’intervento delle Forze dell’ordine nei reparti psichiatrici. Medici e associazioni denunciano: “Confondere il TSO con la gestione di un’aggressione in atto paralizza gli agenti e lascia soli gli operatori sanitari e pazienti” Stop all’ambiguità normativa che rischia di lasciare sguarniti i presidi di salute mentale di fronte all’escalation di violenze ai danni del personale sanitario. Con un’istanza formale indirizzata al Ministero dell’Interno e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) eLeggi altro →

La decisione di chiudere il carcere di Sollicciano può riaprire il dibattito sul sistema penitenziario. “Abolire il carcere” e “Liberarsi dalla necessità del carcere” sono state per decenni le parole d’ordine di associazioni e personalità portatrici dell’urgenza di riformare le galere e la bandiera del movimento contro la detenzione sociale. Tante battaglie per obiettivi costituzionali con successi ma molte sconfitte, per arrivare ora, in anni torbidi, a veder prevalere la vendetta e persino la tortura: madri con bambini e bambine recluse, reato di rivolta e criminalizzazione della nonviolenza, agenti provocatori nelle celle torride e chiuse. Una risposta violenta e disumana del governo al sovraffollamento, aiLeggi altro →

Il 12 giugno 2026 il Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo è entrato in vigore in tutta l’Unione Europea, Italia compresa, nella sostanziale assenza di un adeguato dibattito pubblico. Nello stesso giorno è entrato in vigore il Decreto-Legge n. 100/2026, che introduce (tra vari dispositivi che minano alla base il diritto d’asilo) il confinamento coattivo delle persone richiedenti asilo “in luoghi specifici” alla frontiera. Pochi giorni prima, la circolare del Ministero dell’Interno del 9 giugno 2026 ha chiesto ai territori di definire protocolli operativi per l’attuazione del Regolamento (UE) Screening 2024/1356. ….LEGGI L’APPELLOLeggi altro →