Dicembre 2025

Sergio Mattarella ha un prezioso strumento nelle sue mani per fermare una catastrofe quotidiana. “Caro amico ti scrivo” cantava Lucio Dalla e quel testo intrigante mi ha suggerito di inviare un messaggio sulla tragedia delle carceri a Sergio Mattarella: “Caro Presidente”, non è facile trovare parole convincenti e sufficienti per descrivere una realtà forse conosciuta nei numeri ma non nel disastro quotidiano, nella catastrofe umanitaria che silenziosamente vi si svolge. Si sono celebrati, ipocritamente, i cinquant’anni della riforma penitenziaria ma guardandosi bene dall’affrontare le ragioni profonde, culturali e sociali della crisi irreversibile di quest’istituzione totale. Un luogo senza senso, senza tempo e senza speranza cheLeggi altro →

L’ONU ha riconosciuto quanto avviene a Gaza come genocidio. Questo processo può essere letto anche come la manifestazione estrema di dinamiche più ampie che contribuiscono alla distruzione di comunità umane e del pianeta che condividiamo. E’ la tesi  sostenuta da Andreas Malm, che mette in parallelo genocidio ed ecocidio, collegando la violenza sul popolo palestinese alla crisi ecologica globale. Da anni le scuole di sanità pubblica insegnano a leggere la salute delle popolazioni attraverso il modello dei determinanti sociali di salute (1). Secondo questo approccio, sul benessere delle persone intervengono due categorie di fattori (Figura 1): i determinanti biologici –  legati a corpo, genetica, sesso ed età – eLeggi altro →

“Una sanità uguale per tutti” il titolo del libro di Rosy Bindi, uscito a settembre di quest’anno, non lascia dubbi, come il sottotitolo: “Perché la salute è un diritto”. Un libro che considero una sorta di manuale politico, una guida: indispensabile per chi intende battersi a difesa e per il rilancio del nostro SSN (e più in generale di un sistema di welfare capace di assicurare diritti, generare giustizia sociale e crescita economica equilibrata). È un invito, ragionato, e documentato, a ribellarsi al progressivo declino del Servizio Sanitario pubblico; a contrastare in ogni modo la crescita di un sistema privato che fa della salute una merce eLeggi altro →

Dopo l’assemblea pubblica del 12 novembre: “Dalla psichiatria repressiva e custodialistica alla salute mentale comunitaria” L’Asarp, l’associazione sarda per l’attuazione psichiatrica, in occasione della giornata internazionale dei diritti umani, presenta un documento aperto sulle politiche di salute mentale finalizzato a favorire l’aggregazione il più ampia possibile di quanti in esso si riconoscono con l’obiettivo di migliorare il livello dell’assistenza e il benessere della comunità. Noi intendiamo la salute mentale non come sinonimo della parola “psichiatria” ma in un’accezione molto più ampia, che collega il benessere individuale con il tipo di funzionamento della società in cui vive. Una società orientata alla solidarietà e all’inclusività avrà ripercussioniLeggi altro →

L’approvazione delle leggi 9/2012 e 81/2014 e la loro piena attuazione ha determinato la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG). Considerata l’entità del problema, la sua durata (gli OPG erano sopravvissuti alla 180) si è trattato di un successo per certi aspetti inatteso. A dieci anni possiamo cercare di comprendere quanto è avvenuto utilizzando l’analisi SWOT (o matrice SWOT: Strengths, Weaknesses, Opportunitiese e Threats) al fine di una pianificazione cogliendo i punti di forza, debolezza, le sfide/opportunità e i rischi. L’analisi, esito di numerosi incontri e confronti con la metodologia del Recovery College (che integra saperi professionali, esperienziali di utenti e familiari, di comunità), èLeggi altro →