Negli Usa accordo stragiudiziale per la big tech per i danni da dipendenza digitale. Ma così si affida la protezione degli adolescenti a una transazione negoziale anziché a una legge generale. Ci sono voluti 18 miliardi di dollari per arginare, almeno temporaneamente, lo tsunami che ha travolto Meta, accusata di aver deliberatamente strutturato le proprie piattaforme, in particolare Instagram e Facebook, per alimentare forme di dipendenza digitale tra gli adolescenti. Un’accusa, questa, che anche alla luce di quest’accordo appare sempre più fondata. Stati d’ansia, depressione, dismorfia corporea e disturbi del comportamento alimentare sono solo alcuni dei gravissimi problemi di salute mentale che le architetture su cui si basanoLeggi altro →

Negli ultimi anni il dibattito sulla contenzione meccanica e farmacologica nei contesti della salute mentale ha assunto una rilevanza centrale, non solo dal punto di vista etico e deontologico, ma anche da quello clinico, giuridico e giurisprudenziale. Il principio del “No Restraint” non rappresenta una semplice opzione procedurale o uno slogan, ma si configura come un vero e proprio paradigma di cura. Fondato sul rispetto della dignità della persona, sui diritti umani fondamentali e sul valore della relazione terapeutica, questo approccio sfida i Servizi di Salute Mentale a superare pratiche coercitive che, anziché curare, rischiano di riprodurre traumi e stigma. Nonostante la vasta letteratura scientificaLeggi altro →

Il Servizio sanitario si prende cura delle persone per tutta la vita e in una pluralità di setting. Quello da ritenersi centrale è la casa intesa primo luogo di vita e di cura per tutti ed in particolare per le persone con disabilità e patologie croniche. Affinché questo possa realizzarsi occorre che la casa, da sempre ambito di intimità, non porti alla privatizzazione invisibile delle sofferenze, delle difficoltà e del carico assistenziale, in larga misura femminile, in famiglie lasciate sole e costrette in silenzio ad arrangiarsi. Una situazione che in relazione ai cambiamenti demografici ed epidemiologici sta portando alla crisi e al crollo del welfare familiare.  ILeggi altro →

Il problema Il 1° ottobre 2026 Rai scuola chiude! Al suo posto, al Canale 57, è previsto ITALIANA, “un canale interamente dedicato al racconto dell’identità italiana sui territori” (sigh!). Firma per salvare Rai Scuola: la cultura e il sapere di un Paese civile non si svendono alle logiche di mercato o ai desideri politici di parte! Chiediamo alla RAI e alle Autorità competenti di mantenere aperto Rai Scuola, investendo nei contenuti educativi che hanno arricchito la nostra società e formato generazioni di italiani. Qui il comunicato ufficiale della Rai (link) fonte: Fonte: https://www.change.org/p/salviamo-rai-scuola-dalla-chiusura?recruited_by_id=34760a20-a08d-11f1-b643-67313679b668&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=psf_promote_or_share&utm_medium=copylink&share_id=W8hckwdJkcLeggi altro →

Dal manicomio alla salute mentale di comunità: il ruolo delle famiglie Un lungo percorso che parte dal manicomio dove non vi era ruolo per le famiglie, se non la delega. Da allora il processo di deistituzionalizzazione si è realizzato in larga parte recuperando e ricostruendo relazioni familiari che in certi casi si erano interrotte molti anni prima con l’internamento. È indubbio che l’applicazione della l.180/1978 abbia determinato un aumento dell’impegno delle famiglie che via via si sono organizzate in tante associazioni. Voci importanti che non solo possono essere ignorate ma devono portare ad una partecipazione attiva e responsabile come insegna da molti anni la culturaLeggi altro →

L’estate non sospende la povertà né la alleggerisce: in molti casi la aggrava, mentre l’attenzione politica e mediatica si riduce. I servizi (non tutti) restano aperti, spesso in formato ridotto: l’asfalto si infuoca e le città si surriscaldano, rendendo ancora più precaria la vita di chi non può permettersi non solo una vacanza, ma neanche di rinfrescare la propria casa. E di chi una casa non ce l’ha affatto.  Il caldo non è democratico: rende evidenti, aggravandole, le diseguaglianze già esistenti. Chi vive in alloggi inadeguati, in strutture di accoglienza o in strada trova nell’estate una minaccia concreta alla propria salute e sicurezza — nonLeggi altro →

Percorsi giudiziari, REMS e suicidi Pietro Pellegrini [1] Introduzione A fine novembre 2025, i detenuti presenti nelle carceri italiane erano 63.868 e al 31 dicembre i decessi complessivi registrati sono stati 241, di cui 80 suicidi.[2] Due di questi hanno riguardato persone ospiti delle REMS (S. Baronia e Reggio Emilia). Il suicidio è un fenomeno complesso e multifattoriale, che implica diverse dimensioni biologica, psicologica, sociale, ambientale e culturale. Il suicidio è un evento sentinella e richiede un’attenta analisi. Tanto più nelle REMS, ove non vi è sovraffollamento, la gestione è sanitaria, la presenza di personale è assicurata di norma secondo gli standard. Non è questaLeggi altro →

STIGMI/PARADIGMI Per una mappa condivisa delle culture e delle narrazioni sulle droghe Summer School Forum Droghe e CNCA 2026 3-4-5 settembre 2026 – Roma Città dell’Altra Economia – largo Dino Frisullo Presentazione, programma, info e iscrizioni Presentazione Programma Info e quote Modulo di iscrizione Info e quote POSTI DIPONIBILI TOTALI 100. La quota di iscrizione per ogni partecipante è pari ad € 130 + IVA 22% = € 158,60 La quota di iscrizione per gli associati CNCA e Forum Droghe è di 110 euro più IVA = € 134,20  – i soci dell’Associazione Forum Droghe sono esentati dal pagamento dell’Iva. Sono stati richiesti i crediti ECM (circaLeggi altro →

Le reazioni del governo alle manifestazioni sono un’occasione per ragionare sul dissenso. Il governo Meloni in difficoltà sul costo della benzina, sulle intercettazioni e sul riarmo non aspettava altro che le manifestazioni dei NoTav e il corteo per la morte di Fakir, per attaccare strumentalmente la sinistra, accusandola di non condannare con nettezza le violenze di una parte dei manifestanti. Seppur qualcuno si presta per poco senno o ingenuità a rendere più facile la manovra propagandistica del governo, essa tale rimane: un gioco delle tre carte per confondere e distrarre l’opinione pubblica. Per noi, invece, può essere un’occasione per ragionare sulla nonviolenza. Non solo perLeggi altro →

Il 14 luglio con due delegazioni sarde dell’Alleanza per l’art. 27, in visita alle strutture di Uta e Bancali, abbiamo denunciato le condizioni strutturalmente drammatiche delle carceri. La denuncia si è rivelata una profezia. In due settimane tre detenuti hanno perso la vita. L’ultimo, un giovane di 32 anni affetto da un grave disturbo mentale, è morto stanotte. Le parole sono finite. Chiediamo a tutte le istituzioni di svolgere il proprio compito. Chiediamo alla Regione Sardegna un cambio di passo sui servizi sanitari che tenga conto della domanda di cure per la salute mentale e del contrasto alle dipendenze, che oggi sembra concentrarsi in carcere.Leggi altro →