STIGMI/PARADIGMI Per una mappa condivisa delle culture e delle narrazioni sulle droghe Summer School Forum Droghe e CNCA 2026 3-4-5 settembre 2026 – Roma Città dell’Altra Economia – largo Dino Frisullo Presentazione, programma, info e iscrizioni Presentazione Programma Info e quote Modulo di iscrizione Info e quote POSTI DIPONIBILI TOTALI 100. La quota di iscrizione per ogni partecipante è pari ad € 130 + IVA 22% = € 158,60 La quota di iscrizione per gli associati CNCA e Forum Droghe è di 110 euro più IVA = € 134,20  – i soci dell’Associazione Forum Droghe sono esentati dal pagamento dell’Iva. Sono stati richiesti i crediti ECM (circaLeggi altro →

Le reazioni del governo alle manifestazioni sono un’occasione per ragionare sul dissenso. Il governo Meloni in difficoltà sul costo della benzina, sulle intercettazioni e sul riarmo non aspettava altro che le manifestazioni dei NoTav e il corteo per la morte di Fakir, per attaccare strumentalmente la sinistra, accusandola di non condannare con nettezza le violenze di una parte dei manifestanti. Seppur qualcuno si presta per poco senno o ingenuità a rendere più facile la manovra propagandistica del governo, essa tale rimane: un gioco delle tre carte per confondere e distrarre l’opinione pubblica. Per noi, invece, può essere un’occasione per ragionare sulla nonviolenza. Non solo perLeggi altro →

Il 14 luglio con due delegazioni sarde dell’Alleanza per l’art. 27, in visita alle strutture di Uta e Bancali, abbiamo denunciato le condizioni strutturalmente drammatiche delle carceri. La denuncia si è rivelata una profezia. In due settimane tre detenuti hanno perso la vita. L’ultimo, un giovane di 32 anni affetto da un grave disturbo mentale, è morto stanotte. Le parole sono finite. Chiediamo a tutte le istituzioni di svolgere il proprio compito. Chiediamo alla Regione Sardegna un cambio di passo sui servizi sanitari che tenga conto della domanda di cure per la salute mentale e del contrasto alle dipendenze, che oggi sembra concentrarsi in carcere.Leggi altro →

DIALOGO, PARTECIPAZIONE, SAPERE PER ESPERIENZA: TRASFORMARE LE PRATICHE DI CURA NELLA SALUTE MENTALE Convegno organizzato da Intervoice Italia in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino che si terrà a Torino il 11 e 12 settembre.   Il convegno – QUI IL PROGRAMMA – sarà articolato in tre sessioni: Il dialogo come dispositivo di cura: Dialogo Aperto e pratiche dialogiche. Non solo pillole: ridurre gli psicofarmaci, restituire la parola. Il supporto tra pari: uditori di voci ed esperti per esperienza sul supporto tra pari. La serata di venerdì 11 sarà dedicata a ricordare Ron Coleman (che ci ha lasciato nell’ottobreLeggi altro →

La vicenda, avvenuta nel quartiere Pilastro, riapre il tema della gestione delle crisi psichiatriche: servono protocolli condivisi, competenze e una collaborazione strutturale tra forze dell’ordine e servizi di salute mentale. L’idea di Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica? «Promuovere a livello regionale attività periodiche di formazione e revisione dei casi, in maniera congiunta tra forze dell’ordine, operatori sanitari e magistratura, per uniformare e condividere le procedure» …leggi l’articolo su VITA Fonte foto: Fakir_Photo-Guido-Calamosca-LaPresseLeggi altro →

Le immagini della uccisione di Abderrahim Fakir a Bologna hanno colpito i cuori e le menti di tutte le persone rimaste umane. Stupisce che qualcunx si attesti nella richiesta di indagini per negare l’evidenza. Troppi sono i casi di soggetti deboli bisognosi di aiuto che vengono stroncati grazie a tecniche di importazione statunitense. Certo bisognerà attendere il capo di imputazione per i due agenti della polizia di stato e per il cittadino “volonteroso” che bloccava i piedi del povero Fakir che inutilmente chiedeva aiuto. Ma la pratica di annientamento è intollerabile. Si dovrà ragionare sulla abolizione di comportamenti che usano la forza ipocritamente sottoposta aLeggi altro →

Abbiamo visto le terribili immagini della morte del signor Abderrahim Fakir rovesciato prono sull’asfalto con due poliziotti addosso che premevano anche sulla testa schiacciata sull’asfalto. Abbiamo sentito le sue implorazioni di aiuto. Invocazione di aiuto non ascoltata né da parte dei poliziotti né da parte del personale della ambulanza del 118 (servizio pubblico di emergenza sanitaria). Qualcuno sostiene che il signor Abderrahim fosse in “stato di agitazione” e che il 113 è stato allertato dagli abitanti del luogo. Non sappiamo cosa sia accaduto prima che venise buttato a terra in quella pericolosa posizione né sappiamo con quali modalità dialogiche gli agenti o il personale delLeggi altro →

Gentile Direttore, permettimi di proporre qualche riflessione sull’orribile morte di un uomo a Bologna avvenuta poche ore fa. Mi pare di ritrovare più livelli di una potenziale e benefica discussione pubblica e disciplinare che come Psichiatria Democratica auspichiamo. Tra i temi letti o ascoltati si parla di appropriatezza delle manovre di immobilizzazione, di pratiche violente non governate da adeguate formazioni specifiche mirate a neutralizzare chi mostra comportamenti violenti o inspiegabili, magari improntati a minacce o persecutorietà. Azioni sbagliate di fronte a necessità di intervento imposte dalle condizioni della persona rubricabili, a spanna, nel novero della follia. Un dubbio tuttavia viene. Siamo così sicuri che siaLeggi altro →

Alcune riflessioni a margine dell’incontro: “Difendere il SSN Universale, equo, uguale. Disintegrazione territoriale e mercificazione della salute; prevenzione e mercificazione.” Parma 8 maggio 2026 Da diversi anni e da più parti viene evidenziato come la sanità pubblica sia a rischio. La pandemia da Covid 19 aveva evidenziato tutte le carenze ma la fase successiva ha deluso le aspettative di miglioramento. Questo evidenzia come si tratti di un processo che va visto nel lungo termine secondo linee che hanno molta continuità, a prescindere dal governo di turno. Queste linee vedono la priorità del fattore economico rispetto ai bisogni, la progressiva privatizzazione del pagatore e degli erogatori,Leggi altro →

Anche in Etiopia gli psichiatri locali sono formati a un approccio biologico che nella pratica costringe il malato in quella posizione di emarginato dalla quale proviene e alla quale è costretto a tornare. C’è una fiducia cieca nel farmaco prescritto all’interno di una dinamica istituzionale oppressiva che promuove pratiche dannose, parziali e decontestualizzate. Aithiopía, dal greco terra degli abitanti dal volto bruciato, forse gli habesha del mondo arabo che così chiamano quella gente d’altopiano in quello che semanticamente suggerisce essere un “insieme di popoli diversi”. La storia stessa dell’Etiopia è estremamente complicata. Addis Ababa, che in amarico vuol dire “fiore nuovo”, in lingua oromo cambia nome in Finfinne. L’asfaltoLeggi altro →