Meta patteggia, ma la salute dei minori non ha prezzo. di Barbara Apuzzo
Negli Usa accordo stragiudiziale per la big tech per i danni da dipendenza digitale. Ma così si affida la protezione degli adolescenti a una transazione negoziale anziché a una legge generale. Ci sono voluti 18 miliardi di dollari per arginare, almeno temporaneamente, lo tsunami che ha travolto Meta, accusata di aver deliberatamente strutturato le proprie piattaforme, in particolare Instagram e Facebook, per alimentare forme di dipendenza digitale tra gli adolescenti. Un’accusa, questa, che anche alla luce di quest’accordo appare sempre più fondata. Stati d’ansia, depressione, dismorfia corporea e disturbi del comportamento alimentare sono solo alcuni dei gravissimi problemi di salute mentale che le architetture su cui si basanoLeggi altro →












