Il problema Il 1° ottobre 2026 Rai scuola chiude! Al suo posto, al Canale 57, è previsto ITALIANA, “un canale interamente dedicato al racconto dell’identità italiana sui territori” (sigh!). Firma per salvare Rai Scuola: la cultura e il sapere di un Paese civile non si svendono alle logiche di mercato o ai desideri politici di parte! Chiediamo alla RAI e alle Autorità competenti di mantenere aperto Rai Scuola, investendo nei contenuti educativi che hanno arricchito la nostra società e formato generazioni di italiani. Qui il comunicato ufficiale della Rai (link) fonte: Fonte: https://www.change.org/p/salviamo-rai-scuola-dalla-chiusura?recruited_by_id=34760a20-a08d-11f1-b643-67313679b668&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=psf_promote_or_share&utm_medium=copylink&share_id=W8hckwdJkcLeggi altro →

Dal manicomio alla salute mentale di comunità: il ruolo delle famiglie Un lungo percorso che parte dal manicomio dove non vi era ruolo per le famiglie, se non la delega. Da allora il processo di deistituzionalizzazione si è realizzato in larga parte recuperando e ricostruendo relazioni familiari che in certi casi si erano interrotte molti anni prima con l’internamento. È indubbio che l’applicazione della l.180/1978 abbia determinato un aumento dell’impegno delle famiglie che via via si sono organizzate in tante associazioni. Voci importanti che non solo possono essere ignorate ma devono portare ad una partecipazione attiva e responsabile come insegna da molti anni la culturaLeggi altro →

L’estate non sospende la povertà né la alleggerisce: in molti casi la aggrava, mentre l’attenzione politica e mediatica si riduce. I servizi (non tutti) restano aperti, spesso in formato ridotto: l’asfalto si infuoca e le città si surriscaldano, rendendo ancora più precaria la vita di chi non può permettersi non solo una vacanza, ma neanche di rinfrescare la propria casa. E di chi una casa non ce l’ha affatto.  Il caldo non è democratico: rende evidenti, aggravandole, le diseguaglianze già esistenti. Chi vive in alloggi inadeguati, in strutture di accoglienza o in strada trova nell’estate una minaccia concreta alla propria salute e sicurezza — nonLeggi altro →

Percorsi giudiziari, REMS e suicidi Pietro Pellegrini [1] Introduzione A fine novembre 2025, i detenuti presenti nelle carceri italiane erano 63.868 e al 31 dicembre i decessi complessivi registrati sono stati 241, di cui 80 suicidi.[2] Due di questi hanno riguardato persone ospiti delle REMS (S. Baronia e Reggio Emilia). Il suicidio è un fenomeno complesso e multifattoriale, che implica diverse dimensioni biologica, psicologica, sociale, ambientale e culturale. Il suicidio è un evento sentinella e richiede un’attenta analisi. Tanto più nelle REMS, ove non vi è sovraffollamento, la gestione è sanitaria, la presenza di personale è assicurata di norma secondo gli standard. Non è questaLeggi altro →

STIGMI/PARADIGMI Per una mappa condivisa delle culture e delle narrazioni sulle droghe Summer School Forum Droghe e CNCA 2026 3-4-5 settembre 2026 – Roma Città dell’Altra Economia – largo Dino Frisullo Presentazione, programma, info e iscrizioni Presentazione Programma Info e quote Modulo di iscrizione Info e quote POSTI DIPONIBILI TOTALI 100. La quota di iscrizione per ogni partecipante è pari ad € 130 + IVA 22% = € 158,60 La quota di iscrizione per gli associati CNCA e Forum Droghe è di 110 euro più IVA = € 134,20  – i soci dell’Associazione Forum Droghe sono esentati dal pagamento dell’Iva. Sono stati richiesti i crediti ECM (circaLeggi altro →

Le reazioni del governo alle manifestazioni sono un’occasione per ragionare sul dissenso. Il governo Meloni in difficoltà sul costo della benzina, sulle intercettazioni e sul riarmo non aspettava altro che le manifestazioni dei NoTav e il corteo per la morte di Fakir, per attaccare strumentalmente la sinistra, accusandola di non condannare con nettezza le violenze di una parte dei manifestanti. Seppur qualcuno si presta per poco senno o ingenuità a rendere più facile la manovra propagandistica del governo, essa tale rimane: un gioco delle tre carte per confondere e distrarre l’opinione pubblica. Per noi, invece, può essere un’occasione per ragionare sulla nonviolenza. Non solo perLeggi altro →

Il 14 luglio con due delegazioni sarde dell’Alleanza per l’art. 27, in visita alle strutture di Uta e Bancali, abbiamo denunciato le condizioni strutturalmente drammatiche delle carceri. La denuncia si è rivelata una profezia. In due settimane tre detenuti hanno perso la vita. L’ultimo, un giovane di 32 anni affetto da un grave disturbo mentale, è morto stanotte. Le parole sono finite. Chiediamo a tutte le istituzioni di svolgere il proprio compito. Chiediamo alla Regione Sardegna un cambio di passo sui servizi sanitari che tenga conto della domanda di cure per la salute mentale e del contrasto alle dipendenze, che oggi sembra concentrarsi in carcere.Leggi altro →

DIALOGO, PARTECIPAZIONE, SAPERE PER ESPERIENZA: TRASFORMARE LE PRATICHE DI CURA NELLA SALUTE MENTALE Convegno organizzato da Intervoice Italia in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino che si terrà a Torino il 11 e 12 settembre.   Il convegno – QUI IL PROGRAMMA – sarà articolato in tre sessioni: Il dialogo come dispositivo di cura: Dialogo Aperto e pratiche dialogiche. Non solo pillole: ridurre gli psicofarmaci, restituire la parola. Il supporto tra pari: uditori di voci ed esperti per esperienza sul supporto tra pari. La serata di venerdì 11 sarà dedicata a ricordare Ron Coleman (che ci ha lasciato nell’ottobreLeggi altro →

La vicenda, avvenuta nel quartiere Pilastro, riapre il tema della gestione delle crisi psichiatriche: servono protocolli condivisi, competenze e una collaborazione strutturale tra forze dell’ordine e servizi di salute mentale. L’idea di Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica? «Promuovere a livello regionale attività periodiche di formazione e revisione dei casi, in maniera congiunta tra forze dell’ordine, operatori sanitari e magistratura, per uniformare e condividere le procedure» …leggi l’articolo su VITA Fonte foto: Fakir_Photo-Guido-Calamosca-LaPresseLeggi altro →

Le immagini della uccisione di Abderrahim Fakir a Bologna hanno colpito i cuori e le menti di tutte le persone rimaste umane. Stupisce che qualcunx si attesti nella richiesta di indagini per negare l’evidenza. Troppi sono i casi di soggetti deboli bisognosi di aiuto che vengono stroncati grazie a tecniche di importazione statunitense. Certo bisognerà attendere il capo di imputazione per i due agenti della polizia di stato e per il cittadino “volonteroso” che bloccava i piedi del povero Fakir che inutilmente chiedeva aiuto. Ma la pratica di annientamento è intollerabile. Si dovrà ragionare sulla abolizione di comportamenti che usano la forza ipocritamente sottoposta aLeggi altro →