DOCUMENTI – APPROFONDIMENTI

    di Marzia Amico e Giulia Sabella Collaborazione di Celeste Gonano Immagini di Chiara D’Ambros, Antonio Castoro, Giovanni De Faveri, Davide Fonda, Fabio Martinelli, Paolo Pisacane e Andrea Lilli Montaggio di Debora Bucci, Andrea Masella, Michele Ventrone, Sonia Zarfati e Francesca Pasqua Ansia, depressione e attese infinite: il costo invisibile della salute mentale. Nel nostro Paese i disturbi mentali – ansia e depressione soprattutto – colpiscono una persona su sei. L’emergenza, peggiorata col Covid, non riguarda solo gli adulti, ma anche due milioni tra bambini e ragazzi che soffrono di problemi legati alla salute mentale. Chi vuole curarsi deve spesso districarsi tra liste d’attesaLeggi altro →

Dopo l’assemblea pubblica del 12 novembre: “Dalla psichiatria repressiva e custodialistica alla salute mentale comunitaria” L’Asarp, l’associazione sarda per l’attuazione psichiatrica, in occasione della giornata internazionale dei diritti umani, presenta un documento aperto sulle politiche di salute mentale finalizzato a favorire l’aggregazione il più ampia possibile di quanti in esso si riconoscono con l’obiettivo di migliorare il livello dell’assistenza e il benessere della comunità. Noi intendiamo la salute mentale non come sinonimo della parola “psichiatria” ma in un’accezione molto più ampia, che collega il benessere individuale con il tipo di funzionamento della società in cui vive. Una società orientata alla solidarietà e all’inclusività avrà ripercussioniLeggi altro →

Il Budget di Salute rappresenta una delle innovazioni più significative nella pratica della riabilitazione psichiatrica. Si tratta di progetti personalizzati, che agiscono con le persone nel loro contesto sociale ed innescano un processo che le rende parte della comunità attraverso l’utilizzo integrato di risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie. Si tratta, quindi, di creare un legame tra il sistema di cura e la realtà locale, utilizzando le risorse nella forma migliore.  In attesa dei progressi che le neuroscienze inevitabilmente faranno e che porteranno a trattamenti efficaci attraverso nuove conoscenze sulla genetica, sulla neuroanatomia, sulla neurochimica, sulle terapie omiche ed altro, chi si occupa di Psichiatria eLeggi altro →

Clicca qui PER SOTTOSCRIVERE LA LETTERA … Lettera aperta sulla proposta di nuovo PIANO DI AZIONE NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE 2025-2030 (PANSM) Al Ministro della Salute Orazio Schillaci Al Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Massimiliano Fedriga Al Presidente ANCI Gaetano Manfredi Basta parole. Servono accoglienza, servizi, diritti. Il Coordinamento Nazionale per la Salute Mentale – che raccoglie associazioni, operatori, persone con esperienza di sofferenza psichica e persone impegnate nella difesa dei diritti – e le Associazioni firmatarie, con questa lettera aperta prendono posizione con preoccupazione e delusione di fronte alla bozza del nuovo Piano Nazionale di Azioni per la Salute MentaleLeggi altro →

Se «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo» (art.32 Cost.), «i detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, alla erogazione delle prestazioni efficaci ed appropriate» (art.1 d.lgs. n.230/1999) e, quindi, alla «tutela della salute mentale in modo da eliminare ogni forma di discriminazione e di segregazione» (art.2 co.2 lett.G legge n.833/1978). In questo contesto destano gravi perplessità alcune delle proposte presentate dalla “Commissione mista per i problemi della magistratura di sorveglianza relativi alle problematiche connesse alle REMS” nel documento del 12.11.2024 di cui il CSM ha «preso atto» nella riunione plenaria del 25.1.2025. Sommario: 1. Premessa.Leggi altro →

Gentile Direttore, si è tento ieri (15.5.2025 ndr) a Roma promosso dal Consiglio Superiore della Magistratura il convegno “REMS Stato dell’arte e prospettive di intervento” che ha visto come relatori magistrati di cognizione e sorveglianza, avvocati e psichiatri. Dai lavori è emerso un solo punto sul quale vi è consenso unanime: lavorare insieme nelle prassi, formarsi congiuntamente, sostenere i servizi di salute mentale. E’ il motore della riforma e vi sono molti esempi virtuosi che stanno dimostrando sul campo che la legge 81/2014 può funzionare risolvendo problemi, contraddizioni, difficoltà che non sono intrinseche solo alla legge ma che spesso sono sociali, culturali e ambientali. LaLeggi altro →

Roma, 6 maggio – Teatro Tor Bella Monaca “Tra parentesi. La vera storia di un’impensabile liberazione” Con Peppe Dell’Acqua e Massimo Cirri Regia di Erika Rossi Martedì 6 maggio 2025, alle ore 21.00, il Teatro di Tor Bella Monaca ospiterà l’ultima replica di Tra parentesi. La vera storia di un’impensabile liberazione, con Peppe Dell’Acqua e Massimo Cirri, per la regia di Erika Rossi. Una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che dal debutto a Trieste nel 2018 ha attraversato i teatri di tutta Italia, accolta da un pubblico ampio e appassionato. Lo spettacolo si chiude a Tor Bella Monaca, un luogo che condivideLeggi altro →

—> L’Appello che ha convocato la Conferenza 2024 e le organizzazioni promotrici —> La Dichiarazione conclusiva della Conferenza 2024 Gli interventi Sessione plenaria 6 dicembre mattino > Apertura Cristiano Zagatti e Giovanna Del Giudice – video > Intervento di Flavio Lotti (presidente Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace) – video > Video messaggio di Devora Késtel (direttrice Dip. Salute Mentale Organizzazione Mondiale della Sanità OMS) > Saluto di Tania Scacchetti (Segretaria generale SPI CGIL) > Relazione introduttiva “Prendersi cura dei Diritti Umani e delle Persone con sofferenza mentale. Il tempo è ora” di Gisella Trincas (p. il Coordinamento Nazionale Salute Mentale) – testo > Saluto di Marianna Ferruzzi (CISL nazionale)Leggi altro →

“Un anno fa il governo approvò il decreto Caivano e, a 365 giorni di distanza, si possono vedere tutti i risultati negativi di un provvedimento che – e lo avevamo già detto a suo tempo – sta trasformando drasticamente il sistema della giustizia minorile, allontanandolo da quel modello che aveva attirato le attenzioni dell’Europa, spostandolo verso un modello criminalizzante, carcerocentrico e purtroppo privo di prospettive, come è troppo spesso già la detenzione per gli adulti in Italia”. A dirlo è Susanna Marietti, coordinatrice nazionale e responsabile dell’osservatorio sulle carceri minorili di Antigone. Innanzitutto i numeri. Al 15 settembre erano 569 i ragazzi reclusi negli IPM,Leggi altro →