INTERVENTI – INTERVISTE

Il 6 ottobre 2026 la commissione diritti umani del Senato ha approvato all’unanimità una Risoluzione allegata in materia di contenzioni.  È quindi da rimarcare positivamente che si sia affrontato il tema e che all’unanimità sia stata approvata la Risoluzione, segno che vi è attenzione e sensibilità sui diritti. La Risoluzione riepiloga molti documenti e sentenze sul tema delle contenzioni e nel merito si muove nell’ottica di un superamento delle contenzioni meccaniche il che è apprezzabile. Sul piano operativo impegna il Governo: Al monitoraggio delle contenzioni in Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (Spdc), Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), reparti di Neuropsichiatria Infanzia eLeggi altro →

La Corte costituzionale e il TSO (con una proposta semiseria per un DSM-C: Disturbi Suscitati dalle Motivazioni della Consulta) Kafka e il giudice tutelare “Qualcuno doveva aver calunniato Josef K. perché, senza che avesse fatto nulla di male, una mattina venne arrestato.”[1] Comincio da Kafka, e non per vezzo letterario. Josef K. viene fermato senza sapere da chi, né perché, né davanti a quale giudice potrà difendersi. Per quasi mezzo secolo una parte delle persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio nel nostro Paese si è trovata in una condizione non troppo diversa: un’ordinanza del sindaco, una convalida del giudice tutelare decisa sulle carte, un decretoLeggi altro →

Dopo la sentenza n. 76/2025 della Corte Costituzionale in materia di Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) che ha reso necessaria l’audizione da parte del Giudice Tutelare della persona sottoposta al trattamento coercitivo e la notifica dell’ordinanza del Sindaco e della convalida dello stesso Giudice Tutelare, con la sentenza n. 157 del 6 luglio 2026 (depositata il 2 ottobre 2026) la Corte Costituzionale completa il sistema di garanzie.  Infatti come scrive al punto “12. – Il procedimento di adozione di un trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera, disciplinato dall’art. 35 della legge n. 833 del 1978, deve (…) essere integrato come segue. Al momento dellaLeggi altro →

Ho letto con grande interesse il libro del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud “Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria” Ed. Sensibili alle Foglie, 2026. Una psichiatria critica, rispettosa dei diritti e della dignità Da psichiatra leggere le 106 storie di persone che negli ultimi due decenni hanno avuto conseguenze letali nel rapporto con la psichiatria fa molto riflettere e richiede approfondimenti a diversi livelli, in un periodo nel quale ci si chiede non solo cos’è la psichiatria? (Basaglia) ma cos’è la salute mentale? (Colucci). Nel richiamare l’attenzione alle pratiche reali, alle vite vissute delle persone credo che ilLeggi altro →

Presentato alla Camera il Rapporto Siep 2026. Intervista al presidente Fabrizio Starace. «La quota di popolazione adulta trattata varia di quasi 4 volte fra le Marche e la Liguria; la dotazione di psicologi di 20 volte fra la Basilicata e la Valle d’Aosta: l’offerta, in larga parte, disegna la domanda». Godere di una buona salute mentale in Italia è anche – e forse soprattutto – questione politica. Lo spiega bene il presidente della Siep (Società italiana di epidemiologia psichiatrica) Fabrizio Starace che ieri ha presentato alla Camera l’ultimo rapporto pubblicato dall’organizzazione per mettere a confronto le Regioni, la loro capacità di gestire servizi e diLeggi altro →

Gentile Direttore, stamattina al risveglio abbiamo appreso che 23 medici, dei colleghi, tra cui Nicola Cocco, infettivologo e esponente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, sono stati fermati e oggetto di perquisizione con una accusa, che per quanto riguarda il dottor Cocco e ci è dato sapere, è quella di associazione a delinquere. Perquisite le case, sequestrati e indagati telefoni e computer. Diffidati dal comunicare con l’esterno, per l’accusa avrebbero scientemente e sistematicamente prodotto false certificazioni di inidoneità per persone della migrazione destinate ad essere inserite in CPR. Se la questione non fosse seria, serissima, tanto da mobilitare per la seconda volta il FNOMCEOLeggi altro →

Negli Usa accordo stragiudiziale per la big tech per i danni da dipendenza digitale. Ma così si affida la protezione degli adolescenti a una transazione negoziale anziché a una legge generale. Ci sono voluti 18 miliardi di dollari per arginare, almeno temporaneamente, lo tsunami che ha travolto Meta, accusata di aver deliberatamente strutturato le proprie piattaforme, in particolare Instagram e Facebook, per alimentare forme di dipendenza digitale tra gli adolescenti. Un’accusa, questa, che anche alla luce di quest’accordo appare sempre più fondata. Stati d’ansia, depressione, dismorfia corporea e disturbi del comportamento alimentare sono solo alcuni dei gravissimi problemi di salute mentale che le architetture su cui si basanoLeggi altro →

Il Servizio sanitario si prende cura delle persone per tutta la vita e in una pluralità di setting. Quello da ritenersi centrale è la casa intesa primo luogo di vita e di cura per tutti ed in particolare per le persone con disabilità e patologie croniche. Affinché questo possa realizzarsi occorre che la casa, da sempre ambito di intimità, non porti alla privatizzazione invisibile delle sofferenze, delle difficoltà e del carico assistenziale, in larga misura femminile, in famiglie lasciate sole e costrette in silenzio ad arrangiarsi. Una situazione che in relazione ai cambiamenti demografici ed epidemiologici sta portando alla crisi e al crollo del welfare familiare.  ILeggi altro →

Dal manicomio alla salute mentale di comunità: il ruolo delle famiglie Un lungo percorso che parte dal manicomio dove non vi era ruolo per le famiglie, se non la delega. Da allora il processo di deistituzionalizzazione si è realizzato in larga parte recuperando e ricostruendo relazioni familiari che in certi casi si erano interrotte molti anni prima con l’internamento. È indubbio che l’applicazione della l.180/1978 abbia determinato un aumento dell’impegno delle famiglie che via via si sono organizzate in tante associazioni. Voci importanti che non solo possono essere ignorate ma devono portare ad una partecipazione attiva e responsabile come insegna da molti anni la culturaLeggi altro →

Percorsi giudiziari, REMS e suicidi Pietro Pellegrini [1] Introduzione A fine novembre 2025, i detenuti presenti nelle carceri italiane erano 63.868 e al 31 dicembre i decessi complessivi registrati sono stati 241, di cui 80 suicidi.[2] Due di questi hanno riguardato persone ospiti delle REMS (S. Baronia e Reggio Emilia). Il suicidio è un fenomeno complesso e multifattoriale, che implica diverse dimensioni biologica, psicologica, sociale, ambientale e culturale. Il suicidio è un evento sentinella e richiede un’attenta analisi. Tanto più nelle REMS, ove non vi è sovraffollamento, la gestione è sanitaria, la presenza di personale è assicurata di norma secondo gli standard. Non è questaLeggi altro →