INTERVENTI – INTERVISTE

Andrea Narracci su Il Vaso di Pandora invita a distinguere la cura da altre forme di aiuto evitando di utilizzare il suffisso “terapia” per un insieme di attività quali la musica, la danza, il teatro ed altre che possono far stare bene, tanto che si sono sviluppati il c.d. “welfare culturale” e la prescrizione sociale (social prescribing). Una posizione che condivido e in questo intervento cercherò di motivare come sia importante passare dalla cura a diverse forme del prendersi cura. Approcci Da anni in sanità si distinguono prevenzione, terapia e riabilitazione. Alla prevenzione, suddivisa in primaria, secondaria e terziaria, si è aggiunta la promozione della salute eLeggi altro →

Elene Koridze: Professor Saraceno, grazie per aver accettato questa conversazione. La sua vasta esperienza, compreso il lavoro svolto all’interno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e il suo impegno di lunga data nella riforma globale della salute mentale, ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere sistemi di salute mentale fondati sui diritti, sulla dignità e sul rispetto della persona. Tuttavia, nonostante questi progressi, lei ha più volte sottolineato nelle sue interviste che i diritti umani in salute mentale restano in uno stato di crisi globale. Dal suo punto di vista, come descriverebbe le attuali tendenze globali nella salute mentale, in particolare attraverso la lente dei diritti umani? ProfessorLeggi altro →

Da diversi mesi mi sto trovando a frequentare alcune Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) sparse per diverse regioni del nostro Paese, impegnata nella realizzazione di una ricerca – commissionata dallo Spi della Cgil – dedicata alla raccolta di testimonianze che mettano in evidenza, dove possibile, l’uso delle buone pratiche nella cura delle persone anziane in Italia. Viviamo in una parte di mondo che tende a cancellare le tracce del tempo sul corpo e trovarsi ad attraversare le stanze di luoghi nati per occuparsi dell’invecchiamento che scavalca i vari tentativi di cancellazione che operiamo, produce un senso di disorientamento forte. Ci troviamo infatti da un lato aLeggi altro →

La definizione dei caregiver (Art. 2 DDL 2789) Il disegno di legge A.C. 2789, presentato al Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2026 relativo al “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”, rappresenta il tentativo del Governo di colmare una “lacuna strutturale” del welfare italiano. La norma giunge in un clima di pressione internazionale, alimentata dalla condanna dell’Italia da parte del Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità (ottobre 2022) per l’assenza di una tutela giuridica effettiva verso chi assiste i propri cari. Il disegno di legge (DDL) 2789 si pone l’obiettivo di riconoscere il ruolo del caregiverLeggi altro →

Sicurezza deriva da “sine cura” cioè senza preoccupazione e da alcuni anni se ne parla molto. In questo contributo verranno presi in considerazione alcuni modi di concepire la sicurezza e i riflessi a livello della salute mentale. Sicurezza come ordine Nel dibattito pubblico l’accezione prevalente di sicurezza è quella di “ordine pubblico” considerato quasi come sinonimo (ad esempio i “decreti sicurezza”) lasciando nell’ombra una sicurezza in ambito “privato”. Ordine pubblico Se sicurezza è ordine pubblico, l’attesa è che non vi siano di reati nello spazio pubblico che spesso viene considerato come quello “di tutti e di nessuno”. Il pubblico così concepito tende a divenire unLeggi altro →

Il Documento di Finanza Pubblica 2026 deliberato dal Consiglio dei Ministri il 22 aprile scorso, conferma il crescente divario tra le previsioni di spesa sanitaria da qui al 2029 e il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale. Infatti il Fabbisogno Sanitario Nazionale (FSN) rimane abbondantemente al di sotto della spesa prevista e in costante calo percentuale rispetto al PIL. Così si legge nella sezione II del DFP 2026: “Nel triennio 2027-2029, la spesa sanitaria è prevista crescere a un tasso medio annuo del 2,4 per cento; nel medesimo arco temporale il PIL nominale crescerebbe in media del 2,6 per cento. Conseguentemente, il rapporto fra la spesa sanitaria e ilLeggi altro →

In nome della sicurezza, un sistema fatto di Daspo urbani, fogli di via, zone rosse, che incide sui diritti. Alla vigilia della Liberazione è stato approvato l’ennesimo decreto sicurezza, privo dei requisiti costituzionali di necessità e urgenza, con una conclusione farsesca che ha certificato una profonda crisi istituzionale e la riduzione del ruolo del Presidente della Repubblica. La Camera dei deputati si è rifiutata di correggere un errore del Senato (dando un colpo mortale al bicameralismo) e ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità su un punto riguardante il diritto di difesa, segnalato dal Quirinale, e il governo ha messo una toppa con un decreto abusivo,Leggi altro →

Vista la grande attenzione che il Vaso di Pandora dedica al tema dei femminicidi con pubblicazioni, presentazioni e un qualificato dibattito mi sembra utile porre all’attenzione dei lettori i dati recentemente pubblicati dal ministero dell’Interno con il titolo “Omicidi Volontari” (Report). Dati “Relativamente al 2025 sono stati registrati 286 omicidi, con 97 vittime donne, di cui 85 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 62 hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner. Analizzando l’andamento degli omicidi volontari consumati nel 2025 emerge, rispetto all’anno precedente, una diminuzione degli eventi che da 335 passano a 286 (- 15%), con un calo ancora più evidente delle vittimeLeggi altro →

Ad un anno dalla sua scomparsa, diffondiamo l’articolo di Flavio Lotti, pubblicato dall’Osservatore Romano nell’Edizione Speciale “Dieci anni con Papa Francesco” PACE “Dite la parola voi, che siete la scuola di pace, che il mondo è in guerra”. Mi ritornano spesso in mente queste parole di Papa Francesco. Era di sabato, il 6 maggio 2017. Eravamo con settemila studenti e insegnanti nell’aula Paolo VI. Volevamo ringraziarlo per i suoi gesti e le sue parole di pace ed è finita che è stato lui a ringraziarci per quello che stavamo facendo. Avevamo pensato ad una lezione di pace e abbiamo ricevuto una lezione di vita. AvevamoLeggi altro →

In Italia, come nella maggior parte dei Paesi econo­micamente più sviluppati, viviamo una transizione demografica, con un costante invecchiamento della popolazione. La quota di persone anziane (over 65) sul totale, e in rapporto ai giovani, continua ad au­mentare. Tra il 2004 e il 2024, l’età media è aumentata da 42,3 a 46,6 anni; l’indice di vecchiaia ha raggiunto la quota di 199,8 persone di 65 anni e più ogni 100 persone di 0-14 anni, con un aumento di oltre il 64%. La speranza di vita è aumentata di quasi venti anni dal dopoguerra (nel 2023 è stimata in 81,1 anni per gli uomini e inLeggi altro →