Sulla proposta di Piano d’azione salute mentale 2025-2030. di Pietro Pellegrini
Da quando il Piano d’azione salute mentale 2025 30 è stato pubblicato da Quotidiano sanità, nell’arco di poco più di una settimana, si sono avute numerose prese di posizione il che avvalora la necessità di un’ampia consultazione pubblica e di una consensus conferenze, prima dell’adozione formale. Ciò può consentire di avere un piano più partecipato e condiviso. La questione del metodo è cruciale. Stiamo parlando di un Piano di Azione e quindi occorre definire obiettivi, risorse, tempistiche e verifiche. In particolare le risorse sono cruciali per la realizzazione del piano. Se, come scritto, il piano non prevede maggiori oneri per la finanza pubblica nessuna delle azioni previsteLeggi altro →












