INTERVENTI – INTERVISTE (Pagina 2)

Da quando il Piano d’azione salute mentale 2025 30 è stato pubblicato da Quotidiano sanità, nell’arco di poco più di una settimana, si sono avute numerose prese di posizione il che avvalora la necessità di un’ampia consultazione pubblica e di una consensus conferenze, prima dell’adozione formale. Ciò può consentire di avere un piano più partecipato e condiviso. La questione del metodo è cruciale. Stiamo parlando di un Piano di Azione e quindi occorre definire obiettivi, risorse, tempistiche e verifiche. In particolare le risorse sono cruciali per la realizzazione del piano. Se, come scritto, il piano non prevede maggiori oneri per la finanza pubblica nessuna delle azioni previsteLeggi altro →

Gentile Direttore, la vicenda della salute mentale in Italia, figlia di una grande riforma con pochi sostegni alla sua realizzazione, annovera ora un nuovo capitolo. Dopo molti anni, viene emanato un nuovo Piano d’Azione Nazionale, quinquennale, che segue quello del 2013, con un percorso inverso: quella volta fu prodotto direttamente dal GISM, il gruppo interregionale salute mentale, in collaborazione con lo Stato centrale, il Ministero della Salute. Stavolta, smontato il Tavolo Tecnico precedente sulla salute mentale che raccoglieva alcuni degli attori principali dei servizi, comprese le organizzazioni dei familiari e degli utenti, il nuovo Tavolo istituito nel 2023 dal ministro Schillaci ha messo in manoLeggi altro →

L’invecchiamento della popolazione italiana continua. Come attestato dai numeri, per esempio quelli dell’Ocse, la tendenza nel nostro Paese è quella di diventare sempre più anziani: come conseguenza ci saranno sempre meno lavoratori e più pensionati. Questo scenario, già presente e in crescita nel futuro prossimo, pone una serie di necessità inedite, nuove sfide da affrontare con intelligenza e adottando le formule giuste. Ne abbiamo parlato (ndr Collettiva) con la segretaria generale dello Spi Cgil, Tania Scacchetti. Partiamo proprio dai dati. Cosa sta succedendo secondo la tua lettura? Siamo di fronte a una ricomposizione nella struttura della popolazione. Nel 1951 in Italia gli individui sotto i 30 anniLeggi altro →

Gentile Direttore, come direttore di un Dipartimento di salute mentale, è motivo di grande soddisfazione che uno psichiatra, universitario e direttore di dipartimento, il Prof. Alberto Siracusano sia stato eletto presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Nel complimentarmi e porgere gli auguri per il nuovo incarico, credo sia una grande occasione per dare realizzazione allo slogan dell’Oms “Non c’è salute senza salute mentale”. Quindi per passare dalla psichiatria, ancora in parte separata, alla salute mentale come una componente essenziale che riguarda tutti e deve entrare in ogni politica, ambito del welfare e della società. E’ motivo di speranza l’attenzione e lo studio che il prof.Leggi altro →

Gentile sottosegretario Andrea Delmastro, riferiscono alcune agenzie di visite nelle carceri da parte sua e di altri esponenti del governo, in queste giornate difficili e torride. Iniziativa opportuna e da apprezzare perché quei luoghi hanno attualmente necessità di percepire la vicinanza di chi ha il compito istituzionale di garantire che la vita all’interno sia corrispondente, nella quotidianità e nella finalità del tempo che in essi si consuma, a quanto la civiltà del nostro Paese richiede e la nostra Carta prescrive. Un segno di vicinanza ha il valore dell’appartenenza al corpo sociale e del non abbandono in un mondo da esso separato. Ma visitare non puòLeggi altro →

Sono tempi torbidi e difficili, segnati dalla approvazione del decreto sicurezza e dal risultato del referendum che conferma la crisi della democrazia, non solo di quella rappresentativa ma anche di quella diretta. Un quadro desolante che potrebbe spingere alla disperazione e alla sfiducia, all’abbandono quindi dell’impegno civile e sociale. Per fortuna appaiono sentenze luminose della Corte Costituzionale, un anno fa quella sul diritto a colloqui intimi senza controllo e alla affettività in carcere e di recente la numero 76/2025 sulle garanzie necessarie perché il Trattamento sanitario obbligatorio (Tso) si realizzi nel pieno rispetto dei principi costituzionali. Colpisce soprattutto la ricchezza di pensiero e di cultura in unLeggi altro →

Pietro Pellegrini, Direttore Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Ausl di Parma, scrive sulla sentenza della Corte costituzionale sul TSO per la rubrica di Fuoriluogo  La recente sentenza n. 76/2025 della Corte Costituzionale in materia di Trattamento sanitario obbligatorio (TSO) art 35 l. 833/1978 aumenta le garanzie prevedendo l’obbligo di notifica al paziente dell’ordinanza del sindaco e l’audizione della persona da parte del Giudice Tutelare prima della convalida. La legge regola il patto sociale e il rapporto di potere tra cittadino e istituzioni (sanitaria, amministrativa e giudiziaria) in relazione agli accertamenti e trattamenti sanitari. Questi sono di norma volontari e vi sono requisiti di legge per l’obbligatorietàLeggi altro →

Gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno adottato (oggi 20 maggio 2025) per consenso il primo accordo mondiale sulle pandemie. La storica decisione della 78ª Assemblea Mondiale della Sanità culmina dopo più di tre anni di intensi negoziati avviati dai governi in risposta all’ impatto devastante della pandemia COVID-19. Lo storico accordo ha come obiettivo quello di rendere il mondo più sicuro e più equo nella risposta alle future pandemie. L’adozione ha fatto seguito all’approvazione dell’Accordo avvenuta ieri con il voto in commissione da parte delle delegazioni degli Stati membri: 124 a favore, 0 contrari, 11 astensioni, tra cui ITALIA, Polonia, Israele, Russia, Slovacchia e Iran. L’ITALIALeggi altro →

Se «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo» (art.32 Cost.), «i detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, alla erogazione delle prestazioni efficaci ed appropriate» (art.1 d.lgs. n.230/1999) e, quindi, alla «tutela della salute mentale in modo da eliminare ogni forma di discriminazione e di segregazione» (art.2 co.2 lett.G legge n.833/1978). In questo contesto destano gravi perplessità alcune delle proposte presentate dalla “Commissione mista per i problemi della magistratura di sorveglianza relativi alle problematiche connesse alle REMS” nel documento del 12.11.2024 di cui il CSM ha «preso atto» nella riunione plenaria del 25.1.2025. Sommario: 1. Premessa.Leggi altro →

Gentile Direttore, si è tento ieri (15.5.2025 ndr) a Roma promosso dal Consiglio Superiore della Magistratura il convegno “REMS Stato dell’arte e prospettive di intervento” che ha visto come relatori magistrati di cognizione e sorveglianza, avvocati e psichiatri. Dai lavori è emerso un solo punto sul quale vi è consenso unanime: lavorare insieme nelle prassi, formarsi congiuntamente, sostenere i servizi di salute mentale. E’ il motore della riforma e vi sono molti esempi virtuosi che stanno dimostrando sul campo che la legge 81/2014 può funzionare risolvendo problemi, contraddizioni, difficoltà che non sono intrinseche solo alla legge ma che spesso sono sociali, culturali e ambientali. LaLeggi altro →