Il coordinamento nazionale per la Salute Mentale, con dolore profondo e sgomento, saluta il compagno e amico Roberto Loddo tragicamente e prematuramente scomparso. Nelle Radici dell’Albero che in questi anni ha rapresentato il Coordinamento e la Conferenza Salute Mentale c’è senza dubbio Roberto.
Roberto è stato una straordinaria figura di militante che ha attraversato tutta la storia recente della sinistra sarda, in particolare cagliaritana. Una sinistra di movimento, aperta al dialogo con la sinistra istituzionale ma a partire dalla concretezza delle lotte aperte sui più diversi fronti: l’integrazione dei migranti, la parità di genere e il riconoscimento dell’identità di genere, l’ambiente, la pace. Molte delle sue energie sono state dedicate alla difesa della salute mentale e ai diritti dei cittadini privati della libertà. È stato uno degli animatori dell’Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica e presidente della cooperativa Il giardino di Clara, che si occupa di assistere le persone che vivono la sofferenza mentale; ma ha anche lavorato a lungo a Radio Onde Corte, prima radio della salute mentale in Sardegna. Faceva parte della Conferenza su volontariato e giustizia, organo di rappresentanza delle associazioni del volontariato sardo nel mondo delle carceri. Dal gennaio del 2025 era entrato a far parte della segreteria regionale di Sinistra italiana come responsabile della comunicazione.
Roberto era direttore del quindicinale on line il manifesto sardo. Era succeduto nell’incarico a Marco Ligas, tra i fondatori in Sardegna del collettivo «il manifesto» al momento della radiazione dal Pci. Una redazione, quella che lo attorniava, aperta al contributo di tutte le anime della sinistra sarda e impegnata a leggere la realtà dell’isola dentro i grandi processi storici che segnano la contemporaneità, tenendo insieme analisi e informazione. Lo scorso anno Il manifesto sardo e Roberto hanno dato un prezioso contributo organizzativo alla presentazione dell’inserto del manifesto dedicato a Luigi Pintor, Essenzialmente Pintor, in occasione del centenario della nascita di uno dei fondatori del giornale.
«Roberto – così lo ricorda la giornalista Claudia Sarritzu, amica di una vita – era una casa. La sua casa nel vecchio quartiere di Stampace dove faceva incontrare le persone ma soprattutto, le idee. Roberto è la nostra città. Mare, colli, strade strette. Vento. Mi mancheranno quelle braccia larghe e quel sorriso in cui c’era tutta la speranza del mondo».
fonte: https://ilmanifesto.it/addio-a-roberto-loddo-e-alla-sua-forza-di-immaginare




