Gentile Ministro Roberto Speranza, Le scriviamo in qualità di portavoce della Campagna nazionale …e tu slegalo subito per l’abolizione della contenzione, presentata a Roma nel gennaio 2016 da trenta primi firmatari, rappresentanti di associazioni delle salute mentale e diritti umani. Innanzitutto ci congratuliamo della Sua nomina a Ministro della Salute e Le auguriamo un proficuo lavoro. Ci rivolgiamo a Lei per chiederLe un sollecito incontro di presentazione della Campagna. La contenzione meccanica, ovvero la pratica di legare al letto o immobilizzare una persona in cura attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici, è pratica, spesso sommersa, ancora diffusamente utilizzata nei confronti dei pazienti psichiatrici, ma anche di anziani, minoriLeggi altro →

In questa settimana, una marea montante di luoghi comuni, pregiudizi, approssimazioni e superficialità sono state dette e scritte intorno ai terribili e dolorosi fatti di Trieste. Il mio interesse a parlarne non ha alcuna intenzione polemica né con i giornalisti, né con gli opinionisti che si sono avvicendati. Sono le domande che mi rivolgono i familiari e i tanti giovani che nella nostra città faticosamente riescono a rimontare, a farcela e ritrovare possibilità di futuro, malgrado l’esperienza del disturbo mentale e l’attraversamento di diagnosi – come schizofrenia, che qui estendo a malattia mentale – che spesso suonano come inappellabili condanne. Nei giorni scorsi, e di recente ancheLeggi altro →

Dopo la sentenza del 25 settembre 2019 della Corte Costituzionale si è aperto un significativo dibattito sul “suicidio assistito”. Due piani, quello legale e quello clinico che dovrebbero trovare un punto di incontro e sintesi. Questo può avvenire solo a partire dalle pratiche, dalla centralità della relazione di cura e non all’esterno di essa secondo quanto previsto dalla legge 219/2017. La qualità della cura non è legata solo alle necessarie competenze specialistiche ma anche a quelle relazionali. Quella capacità creare fiducia, di dare ascolto e di entrare nel mondo interno dell’altra persona di coglierne i vissuti, di comprendere il dolore, la sofferenza rispetto alla vitaLeggi altro →

Màt – Settimana della Salute Mentale – è la manifestazione promossa dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’AUSL di Modena che, dal 2011, si colloca con cadenza annuale nella seconda metà di ottobre. Si tratta di una settimana di dibattiti, conferenze, eventi artistici e culturali aperti a tutta la cittadinanza, dislocati in diversee aree di Modena e provincia atti a sensibilizzare il territorio sui temi della salute mentale e ad implementare la lotta al pregiudizio e allo stigma che gravano su chi soffre di disagio psichico. L’evento si svolge sulla base di un percorso di progettazione partecipata, in collaborazione con le associazioni locali,Leggi altro →

L’associazione persegue i seguenti scopi: La diffusione della cultura della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, con riguardo a tutte le persone presenti sul territorio nazionale. L’attuazione dei principi istitutivi e degli obiettivi fondamentali del Ssn attraverso iniziative tese, a 40 anni dalla sua istituzione, al rinnovamento della sanità pubblica. L’incremento della conoscenza dei problemi da affrontare e delle soluzioni da adottare sulla base di solide evidenze scientifiche e delle esperienze nazionali e internazionali. vai al sito web dell’Associazione Leggi il Manifesto di Salute Diritto Fondamentale Come aderire all’Associazione la prima notizia su SOS SanitàLeggi altro →

Ieri notte Claudio è uscito di scena. Così Peppe Dell’Acqua mi comunica che Claudio Misculin è morto. Claudio Misculin. Che entrava in scena con un doppio salto mortale – volando. Claudio che ha fatto della sua complessa vita teatro, e teatro della sua vita. Uscito di scena. Epatite C. Cirrosi. Cancro. Per il libro intitolato La luce di dentro (Titivillus, 2010) ho chiesto a Misculin di scrivere la sua vita. Lo scritto – più di 40 pagine intense, bizzarre, vere, piene di svolte e poesia, intitolato Io sono tu che mi fai – comincia così: Io devo ringraziare tanta di quella gente… sì, devo proprio ringraziare molte, ma molteLeggi altro →