La crisi della salute mentale a Gaza ha radici politiche. La comunità internazionale dovrebbe chiedere urgentemente al governo di Israele di adottare misure immediate per revocare il blocco della Striscia di Gaza, oltre a porre fine all’occupazione, alla colonizzazione e all’apartheid in corso. Sono un medico che ha lavorato per diversi anni sia come clinico/chirurgo che come medico di salute pubblica in Africa orientale e nel Territorio Palestinese Occupato (oPt), in particolare nella Striscia di Gaza dove ancora mi reco regolarmente come volontario con il PCRF (Palestine Children’s Relief Fund). Non sono quindi uno psichiatra o uno psicologo; tuttavia, avendo vissuto in diversi contesti di guerraLeggi altro →

Secondo lo psichiatra Vito D’Anza la salute mentale nel nostro Paese si sta progressivamente allontanando dal modello basagliano, studiato e copiato in tutto il mondo. Molte strutture, nonostante la Legge 180 e le diverse norme regionali, praticano ancora oggi attività di contenzione, sia fisica che farmacologica. Per invertire questa tendenza serve una mobilitazione collettiva, che coinvolga non solo il mondo medico, ma anche quello politico e culturale. Continua l’inchiesta di VITA nel mondo della psichiatria italiana In Italia, ancora oggi, su 323 Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc), solo una decina sono “no restraint”, cioè liberi dalle azioni di contenimento fisico e farmacologico delLeggi altro →

I parenti delle persone affette da patologie psichiatriche a Trieste lamentano un depauperamento dei servizi di salute mentale, evidenziando un calo nella funzionalità e negli orari di apertura dei Csm, che, da poli di aggregazione, stanno diventando dei semplici erogatori di farmaci Avere bisogno di aiuto, di notte. Andare al proprio Centro di salute mentale (Csm) di riferimento e trovarlo chiuso. Vagare per tre giorni, da solo, in città, dormendo all’addiaccio. È quanto è successo a un ragazzo affetto da una malattia psichiatrica. E non in una località sperduta, dimenticata dal sistema sanitario, ma a Trieste, punto di riferimento per la salute mentale a livelloLeggi altro →

Era il 1988 quando fu approvato il codice di procedura per minorenni, ispirato a principi di ragionevolezza, adeguatezza alla età in formazione dei ragazzi sotto processo, minimizzazione dell’impatto penale e carcerario, contrasto alla stigmatizzazione del processo e della condanna. Ogni ragazzo o giovane è una vita in evoluzione che non ha ancora portato a compimento il suo percorso di maturazione e responsabilizzazione. Il carcere fa male a chi lo subisce. Fa male come esperienza in sé. Crea dolore. È una pena. E può costituire un ostacolo alle successive tappe di vita in quanto inchioda, a volta anche per sempre, una persona a un momento dellaLeggi altro →

L’Accordo per la gestione dei pazienti psichiatrici con misura di sicurezza approvato il 30 novembre 2022 dalla Conferenza Unificata (vedi Accordo CU 188/2022) è il risultato del dialogo interistituzionale svoltosi presso il Tavolo di consultazione permanente sulla sanità penitenziaria. Il documento prevede la creazione di due organismi: una “Cabina di regia nazionale” che si affianca all’“Organismo di Coordinamento per il superamento dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (Opg)” presso il Ministero della Salute; e un “Punto Unico Regionale” con l’obiettivo di supportare l’Autorità giudiziaria, di fungere da raccordo con i Dipartimenti di Salute Mentale (Dsm) e di promuovere Protocolli locali. Questi hanno l’obiettivo di elaborare “condivisi percorsi assistenziali” perLeggi altro →

IL REPARTO PSICHIATRICO DOVE NON SI LEGANO I PAZIENTI In Italia, solo in una decina di servizi psichiatrici di diagnosi e cura su 323 non si legano i pazienti. Si tratta di reparti “no restraint” come quello di Pescia, dove la dottoressa Michela Nieri racconta come un altro tipo di psichiatria sia possibile.  Leggi altro →

La partecipazione delle comunità è considerata ormai diffusamente un requisito fondamentale nell’organizzazione delle Cure Primarie. Ma vi sono modi molto diversi di intendere  i concetti di “comunità” e di “partecipazione comunitaria”. L’esperienza della Medicina di Gruppo “Julian Tudor Hart” a Barco, un quartiere della periferia nord di Ferrara.  In un recente articolo[1] abbiamo raccontato l’esperienza della Medicina di Gruppo “Julian Tudor Hart” (da ora “JTH”) a Barco, un quartiere della periferia nord di Ferrara, e fucina di diversi progetti sperimentali orientati dai principi di Primary Health Care. In particolare, ci eravamo soffermate sulle attività del Distretto Geoeducativo legato all’ambulatorio, ovvero un dispositivo di ricerca e di formazioneLeggi altro →

Giovedì 15 dicembre si è svolta la manifestazione, a Roma in piazza Santi Apostoli, di medici, veterinari e dirigenti sanitari, per salvare il Servizio sanitario nazionale La piattaforma: Manovra economica inaccettabile. Ora basta, salviamo il SSN! IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE                                                               Leggi altro →

1. Chi opera sul campo e vive la pratica quotidiana della gestione dei pazienti psichiatrici in ambito penale e penitenziario non può che accogliere con apprezzamento l’Accordo in conferenza unificata 188 del 30 novembre 2022 per la revisione del precedente accordo conferenza Stato Regione del 26 febbraio 2015 al fine di “regolamentare efficacemente lo svolgimento delle funzioni delle istituzioni coinvolte nella gestione dei pazienti cui è applicata la misura di sicurezza”. Ciò anche alla luce della problematica emersa ed evidenziata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di continue richieste da parte delle autorità giudiziarie di designazioni di Rems … “pur non avendo nei fatti il potere di disporre autoritativamente l’assegnazione deiLeggi altro →

Parresia: il coraggio di dire la verità. Fare l’esame di realtà L’attuale situazione è frutto di un grave deficit dell’esame di realtà, una condizione che non consente di cogliere le differenze fra mondo interno  ed esterno. a) Un esempio di perdita dell’esame di realtà sono le recenti elezioni politiche affrontate e perdute dai partiti “progressisti” in quanto incapaci di comprendere la legge elettorale e le sue conseguenze mantenendo costantemente l’attività incentrata sui propri vissuti, ragioni, narcisismi, sul presente e non sul futuro. L’esame di realtà su questo punto non è stato fatto. b) Pur essendovi un prevalente riferimento alla sinistra, l’esame di realtà evidenzia quanto siaLeggi altro →