Categoria: INTERVENTI – INTERVISTE

Torino. Dopo la testimonianza della coordinatrice nazionale di Antigone nel carcere Lorusso e Cotugno. Trattamenti inumani e degradanti, la procura apre un’inchiesta. Era il 1998 quando Antigone per la prima volta ricevette l’autorizzazione dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a visitare tutti gli istituti di pena italiani. Allora ai vertici dell’Amministrazione c’era quel magistrato gentiluomo che era Sandro Margara. A lui sembrava naturale che un’organizzazione della società civile potesse avere una funzione di monitoraggio delle condizioni di detenzione. Da allora abbiamo visitato più volte tutte le carceri d’Italia. Lo abbiamo fatto sempre con uno spirito costruttivo e con discrezione. Per alcuni anni siamo riusciti aLeggi altro →

Un uomo che cammina in piena luce, in Italia, è scoperto, nudo, indifeso. \[…\] Cammina come una vittima, e come un colpevole. \[…\] È lì, scoperto, inerme, esposto ai colpi, alle indagini, alle accuse. Non si può né schermire, né difendere. È una condizione terribile: noi Italiani, non ci possiamo difendere, mai, da nulla, né dall’assassino né dal giudice» (Curzio Malaparte, Misura della Francia, Il Tempo, 4 dicembre 1952). Né tantomeno, in un paese come l’Italia, ci si può difendere dallo psichiatra, specie se, com’è il (fresco) caso di chi scrive, si è soggetti a un A.S.O. (Accertamento Sanitario Obbligatorio), parente stretto del famigerato, e ben piùLeggi altro →

Sessanta anni fa, il 16 novembre 1961, Franco Basaglia entra da Direttore nell’Ospedale Psichiatrico di Gorizia. Non ne ha mai visto uno. E’ uno psichiatra universitario ma l’università lo ha cortesemente messo alla porta. Franco Basaglia, 37 anni, è un po’ “disallineato” per i canoni della disciplina: legge troppi libri di filosofia, fenomenologi soprattutto, e il suo capo accademico, professor Giovanni Belloni, Clinica delle malattie nervose e mentali dell’Università di Padova, lo chiama “Il filosofo”. Che non è proprio un complimento. Quindi gli tocca il manicomio. Quello di Gorizia, ma è un caso. Il direttore di prima si chiamava Antonio Canor, veniva da Pola, eraLeggi altro →

Intervento di Pietro Pellegrini Direttore Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche Ausl di Parma a Mat 2021, Modena 21 ottobre 2021 E’ possibile un sistema di cura e giudiziario di comunità? Sì è possibile. Lo è sul piano teorico se con comunità intendiamo tutte le persone che si trovano su un territorio. In questa accezione nessuna persona o luogo, compresi il carcere, i centri per migranti, le Case residenze anziani, le REMS sono “extracomunitari”.  Non lo sono in relazione alla loro esistenza nel reale, ma anche per la loro rilevanza nei vissuti, nell’immaginario, nel mondo interno delle persone e nelle rappresentazione delle famiglie e dei gruppi sociali.Leggi altro →

La Cura è azione pratica e affettiva al tempo stesso. Questa doppia natura richiede competenze pratiche e competenze affettive. Spesso i famigliari mancano delle prime e gli operatori sanitari delle seconde. La Cura è il nuovo nome della pace. La Cura è il nuovo nome della pace, dice don Renato Sacco di Pax Christi e la Cura è stata al centro della tematica della marcia della Pace di Assisi di quest’anno. La Marcia Perugia Assisi della pace e della fraternità svoltasi il 10 ottobre 2021 promuove la diffusione della cultura della cura, premessa indispensabile per la transizione verso una società e un’economia della cura. E, siLeggi altro →

Il 30 settembre, a tre mesi dalla 2aConferenza nazionale “Per una salute mentale di comunità” è convocata un’assemblea del Coordinamento Salute Mentale. Una Conferenza che non ha riguardato tanto e solo la psichiatria quanto la “salute mentale di comunità”: che si realizza nei luoghi di vita delle persone, senza esclusioni e discriminazioni, avendo ben chiaro tutti i determinanti e il contesto sociale in cui si manifestano i disturbi mentale, evitando la logica centrata solo sui posti letto (ospedalieri o residenziali) o sui farmaci. La Conferenza, promossa dal Ministero della Salute dopo ripetute sollecitazioni e due conferenze autoconvocate, ha visto la partecipazione di migliaia di persone. È stataLeggi altro →

Il video dell’Assemblea Come annunciato a fine luglio, è convocata il 30 settembre alle ore 16,30 un’assemblea nazionale del coordinamento Salute Mentale, per verificare il rispetto degli impegni e lo “stato dell’arte” a tre mesi dalla Conferenza nazionale “Per una Salute Mentale di comunità”. Nel comunicato di fine luglio abbiamo tracciato un bilancio ragionato della Conferenza promossa dal Ministero della Salute, indicando alcuni impegni, che qui sintetizziamo e che vanno puntualmente verificati, per: il rafforzamento della struttura ministeriale per la salute mentale… il superamento della contenzione nei luoghi di cura della salute mentale … le iniziative con il Ministero della Giustizia per la presa in carico delle persone con disturbi mentali autori di reatoe in particolareLeggi altro →

Giovanna Del Giudice. © Giacomo Doni. È importante ascoltare parole perentorie, che non cercano di compiacere, che con forza e passione vanno dritto al cuore delle questioni. Quello di Giovanna Del Giudice è un canto di libertà. La libertà è la scelta che accompagna l’azione politica e tecnica di questa psichiatra nell’ambito della salute mentale e non solo. La libertà di cui parla Giovanna Del Giudice non è solo una libertà individuale. È anche e soprattutto una spinta emancipativa, un viaggio per la riappropriazione dei diritti, che coinvolge tutti. Chi è Giovanna Del Giudice? Mentre lo dice sfoggia un sorriso luminoso. È una bella donna. È laLeggi altro →

Stefano Cecconi presenta il seminario “Salute mentale e folli rei” per la rubrica di Fuoriluogo su il manifesto del 15 settembre 2021. La questione della salute mentale è tornata davvero nell’agenda politica? Spinte anche dagli effetti dell’emergenza pandemica, importanti agenzie istituzionali hanno dichiarato urgente dedicare attenzione per le condizione delle persone che soffrono disagio mentale. Il direttore generale Oms ha rivolto ripetuti richiami ai governi affinché «assumano impegni ambiziosi … per supportare e prendersi cura delle persone affette disturbi mentali e proteggere i loro diritti umani e la loro dignità». Il ministero della Salute italiano (va detto: sollecitato dalla pressione delle associazioni del «Coordinamento nazionaleLeggi altro →

Non solo le patologie psichiatriche. I determinanti sociali più significativi sono la disoccupazione, la povertà relativa, la condizione di homeless e l’isolamento sociale con assenza di supporto sociale. Nel 2019 si stima che 703.000 persone siano morte a causa del suicidio[1].   A livello globale il tasso di suicidio è stimato a 9,0 suicidi per 100.000 abitanti. Tuttavia, la variabilità dei tassi è notevole, da un minimo di 2×100.000 a più di 80×100.000. Il tasso standardizzato per età è superiore nei maschi rispetto alle femmine.   Un rapporto M:F superiore a 1 indica che il tasso è superiore nei maschi e infatti nei dati globali 2019 ilLeggi altro →