Categoria: DOCUMENTI – APPROFONDIMENTI

L’organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato la Guida operativa per il mantenimento dei servizi essenziali durante l’epidemia Covid-19 (il 25.3.2020), per fronteggiare i rischi di malattia, di complicanze, di mortalità per condizioni diverse (tumori, cardiopatie, diabete, salute materno infantile salute mentale, ecc) da quelle direttamente legate all’epidemia. Premessa Questo documento amplia il contenuto delle linee guida di pianificazione operativa per supportare la preparazione e la risposta del paese e fornisce indicazioni su una serie di azioni immediate mirate che i paesi dovrebbero prendere in considerazione a livello nazionale, regionale e locale per riorganizzare e mantenere l’accesso a servizi essenziali di alta qualità servizi sanitari per tutti. I sistemi sanitariLeggi altro →

L’attuale condizione di emergenza sanitaria ha notevoli ripercussioni sulla vita di tutti i cittadini, ancor più gravi per le persone più vulnerabili, come coloro che già soffrono per problemi di salute mentale e le loro famiglie. Vediamo quanto le operatrici e gli operatori dei servizi del SSN siano duramente impegnati ad affrontare l’emergenza Covid-19, e quanto ogni giorno, in condizioni sempre più difficili, lavorino per affermare il diritto alla salute e alle cure dei cittadini. Apprezziamo le misure disposte e annunciate dal Governo per il potenziamento delle risorse del SSN e del personale impegnato in prima fila per fronteggiare l’emergenza della pandemia da Covid-19, questaLeggi altro →

International Mental Health Collaborating Network  Per un piano nazionale per la salute mentale nell’emergenza coronavirus Al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute La salute mentale è un bene prezioso. “Non c’è salute senza salute mentale” è il motto dell’OMS  da oltre un decennio. Da questo punto di vista è unanimemente riconosciuto che l’attuale emergenza Covid-19 determinerà conseguenze a lungo termine. Già prima di essa il carico dei disturbi mentali è stimato in forte aumento nel mondo, e la depressione diventerà entro il 2030 la maggior causa di disabilità a livello mondiale. Tutti gli organismi internazionali, a partire dall’OMS, esprimono preoccupazione per la salute mentale nei diversiLeggi altro →

Associazioni e Sindacato chiedono siano assicurati i servizi alle persone più vulnerabili (anziane, disabili, con sofferenza mentale, con malattie croniche) assicurando le condizioni di sicurezza e le prestazioni necessarie. FAND e FISH; rendere immediatamente operative quelle disposizioni e in particolare quelle che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie… CONFERENZA SALUTE MENTALE SU EMERGENZA CORONAVIRUS: garantire diritti alle persone più fragili, nessuno sia abbandonato… Stefano Cecconi, Rossana Dettori CGIL: I danni non proprio “collaterali” del Covid-19…   Nerina Dirindin:  Covid-19, affrontare l’emergenza ma non dimenticare le cure per le persone più vulnerabili… Lorenzo Camoletto Gruppo Abele: I senza casa al tempo del coronavirus… Ciro Indolfi SIC: Non si muore soloLeggi altro →

L’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità ha messo online le risposte alle domande più frequenti sulle misure contenute nel Dpcm del 9 marzo che riguardano i soggetti con disabilità e chi li assiste. La pagina web verrà di volta in volta aggiornata in base ai nuovi provvedimenti emanati. Dove posso reperire informazioni riguardo i provvedimenti del Governo in merito al contrasto del nuovo Coronavirus e relative alle persone con disabilità? La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus su questo sito. Aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone conLeggi altro →

La realtà ancora poco conosciuta di un internamento sistematico degli antifascisti nell’istituzione psichiatrica è un fenomeno stimabile in una forbice compresa tra i 475 individuati tra le schede del Cpc catalogate dall’Anppia – l’1,06% dei 44.540 del campione 602, pari ad un quarto circa del totale – ed il migliaio e mezzo di antifascisti internati in manicomio che si ricava dall’applicazione della medesima percentuale a tutti gli schedati. Il tutto in un quadro in cui l’epoca fascista è segnata dal fervore edificatorio del regime nel settore psichiatrico, e vede crescere sia il numero complessivo degli internamenti nei manicomi giudiziari – da 778 a 5.800 traLeggi altro →

Le condizioni socio-economiche hanno un ruolo centrale tra i determinanti sociali di salute e malattia. La presenza di disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza è stata associata anche ad una maggior frequenza di disturbi psichiatrici[1]. In questo lavoro viene presentata un’analisi preliminare della relazione tra disuguaglianze economiche nelle Regioni italiane e incidenza dei problemi di salute mentale. In particolare, sono stati esaminati i tassi di incidenza First Ever (primo contatto nella vita con un Dipartimento di Salute Mentale) nelle diverse categorie diagnostiche presenti nel Secondo Rapporto Salute Mentale del Ministero[2]: schizofrenia ed altre psicosi funzionali, alcolismo e tossicomanie, depressione, disturbi della personalità e del comportamento, mania e disturbiLeggi altro →

Il Piano SocioSanitario Integrato Lombardo è un documento privo di indicazioni circa progetti con adeguate risorse dedicate, in cui si sorvola sulla condizione e sulle grandi difficoltà in cui versano i servizi di sanità pubblica della Regione. Colpisce la scarsa consapevolezza dei principi su cui si sono basati il movimento che ha portato al Servizio sanitario nazionale, in particolare il tema del rapporto fra esercizio della salute e territorialità, e il movimento che ha portato alla chiusura dei manicomi: va osservato al riguardo che a partire dal 1978, anno della 180 e della istituzione del servizio sanitario nazionale, la locuzione salute mentale ha sostituito ilLeggi altro →

Il Flexible Assertive Community Treatment è un’evoluzione dell’ACT (Assertive Community Treatment), intervento Evidence Based per la gestione territoriale dei casi più gravi in carico ai servizi di salute mentale. La flessibilità del FACT rispetto al modello originario consiste nel case-mix di utenti che vengono presi in carico: il 20% è costituito da pazienti con sintomi gravi, a rischio di ospedalizzazione, senza casa o rete sociale di riferimento; l’80% da pazienti ugualmente “gravi” ma che necessitano di trattamento e supporto meno intensivi. Il FACT si fonda in senso stretto sul modello bio-psico-sociale, fornendo, attraverso il suo team integrato: a) la gestione di malattia e sintomi (trattamento)Leggi altro →

In Italia, i rari standard di riferimento reperibili nelle normative regionali sono puntualmente disattesi, anche quando attengono a criteri per l’accreditamento dei servizi. Essendovi una stretta correlazione tra la consistenza numerica del personale in servizio e la capacità assistenziale che i servizi esprimono (al netto naturalmente delle caratteristiche “naturali” delle reti sociali e di sostegno non psichiatriche esistenti sui territori) è possibile assumere che questa estrema flessibilità costituisca una strategia non esplicita di governo della domanda. In altri termini, la riduzione del personale determina una selezione a maglie sempre più strette dei bisogni che saranno “presi in carico” dai servizi pubblici, con il conseguente dirottamentoLeggi altro →