Assaporare la lentezza 1. Da molti giorni sono chiusa in casa, vivo sola e isolata tra le mie quattro mura domestiche. Ho cibo sufficiente per sopravvivere autarchicamente ancora per qualche tempo. Non indeterminato, però. Le prescrizioni comportamentali dettate dal Governo come prevenzione e contrasto alla diffusione della pandemia del coronavirus mi obbligano a una clausura forzata che ha stravolto la mia vita. Le mie abitudini quotidiane, soprattutto la socialità conquistata lentamente e a fatica, sono messe a dura prova. Resisto, mossa da una filosofia protettiva che spero possa diluirsi nel tempo, almeno per il tempo di quarantena che mi viene imposto. Cerco di assaporare laLeggi altro →

Associazioni e Sindacato chiedono siano assicurati i servizi alle persone più vulnerabili (anziane, disabili, con sofferenza mentale, con malattie croniche) assicurando le condizioni di sicurezza e le prestazioni necessarie. FAND e FISH; rendere immediatamente operative quelle disposizioni e in particolare quelle che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie… CONFERENZA SALUTE MENTALE SU EMERGENZA CORONAVIRUS: garantire diritti alle persone più fragili, nessuno sia abbandonato… Stefano Cecconi, Rossana Dettori CGIL: I danni non proprio “collaterali” del Covid-19…   Nerina Dirindin:  Covid-19, affrontare l’emergenza ma non dimenticare le cure per le persone più vulnerabili… Lorenzo Camoletto Gruppo Abele: I senza casa al tempo del coronavirus… Ciro Indolfi SIC: Non si muore soloLeggi altro →

Contro l’epidemia da Covid-19 stiamo combattendo una dura battaglia. Le drastiche misure adottate in queste settimane, per prevenire la diffusione del contagio e l’ulteriore stress a carico dei servizi e degli operatori sanitari, duramente provati dal sovraffollamento di pazienti con i sintomi più gravi, sono dure da sopportare e ci si augura abbiano presto successo, per salvare vite, evitare sofferenze, e anche per scongiurare una drammatica crisi economica. Vanno protette in primo luogo le persone che rischiano di essere colpite nel modo più grave: anziane e con co-morbidità (con patologie cardiovascolari e respiratorie, diabete, deficit immunitari, patologie metaboliche, patologie oncologiche, obesità, patologie renali o altreLeggi altro →

Pochi mesi fa – luglio 2019 – la ex senatrice Nerina Dirindin, docente di Economia pubblica del Welfare e di Scienza delle finanze all’Università di Torino, ha proposto un decalogo per il rilancio della sanità pubblica assieme, tra le molte personalità, alle ex ministre Rosy Bindi e Livia Turco. Un allarme, nel quarantesimo anniversario dalla istituzione del Servizio sanitario nazionale, che invoca una correzione di rotta: occorre tornare a investire nella sanità pubblica, nella rete dei servizi territoriali, negli ospedali, nel personale. Bisogna rivedere profondamente il ruolo della sanità integrativa e privata, e ridurre i divari tra regione e regione, tra Nord e Sud. In piena difficoltàLeggi altro →

Nel giugno dello scorso anno, durante i lavori della Conferenza Nazionale Salute Mentale che si è tenuta a Roma in collaborazione con l’Università La Sapienza e la partecipazione di oltre 500 persone e 130 organizzazioni nazionali e locali, abbiamo dibattuto per due giorni sullo stato dei servizi di salute mentale e sulle disuguaglianze territoriali. Sono emerse (oltre alle tante esperienze di buone pratiche diffuse a macchia di leopardo) le criticità di un sistema che non ha garantito ovunque, in Italia, servizi territoriali orientati alla salute mentale di comunità, con piante organiche e profili professionali inadeguati e insufficienti a garantire i percorsi terapeutici e riabilitativi individualiLeggi altro →

Quindici marzo. Fuori è scoppiata una pandemia che affanna i polmoni e riempie gli obitori di cadaveri. Sono così tanti che non si sa più dove metterli e la gente deve vegliare i propri cari in solitudine. Per strada la gente si accarezza con gli occhi. Curva le labbra sotto le ultime mascherine rimaste. Nel metro che separa gli uni dagli altri c’è un silenzio immobile, carico di gesti di affetto che è meglio tenere per sé ancora un po’. Intanto il Paese perde i suoi vecchi. Con loro se ne vanno il culto dei morti e le memorie più remote e tenaci, quelle cheLeggi altro →

Meno liberi come in guerra ma l’ansia si vince con il tempo ritrovato. Intervista a Eugenio Borgna, di Valeria Pini Le città sono deserte. Nei rari casi in cui passa una persona, non vediamo un volto, ma una mascherina. Non incrociamo più gli sguardi e ci allontaniamo per paura del contagio. Non abbiamo mai conosciuto qualcosa di simile. Il tempo sembra sospeso in una dimensione che ci ha tolto la libertà come in guerra. Eugenio Borgna, 89 anni, psichiatra e saggista, il clima di tensione di un conflitto l’ha conosciuto da vicino. Professor Borgna, suo padre era partigiano, che differenza c’è fra la guerra al coronavirus eLeggi altro →

L’emergenza coronavirus ha necessariamente messo tutto il resto in secondo piano, condizionando e cambiando la nostra vita.  Se la sanità in Italia è sottoposta a un grandissimo stress, ad una sfida senza precedenti, la salute mentale, figlia di un dio minore, soffre in silenzio. L’impoverimento dei servizi, la loro riduzione e accorpamento, la carenza del personale, già denunciati da molti anni in qua, si sommano al fatto di essere messi oggi in coda alla lista delle priorità di salute. Il livello della minaccia, come in guerra, appare più alto, e l’espressione “tutela della salute mentale” suona quasi pleonastica in molti contesti sanitari. Eppure, nell’era inLeggi altro →

L’attuale condizione di emergenza sanitaria ha notevoli ripercussioni sulla vita di tutti i cittadini, ancor più gravi per le persone più vulnerabili, come coloro che già soffrono per problemi di salute mentale e le loro famiglie. Vediamo quanto le operatrici e gli operatori dei servizi del SSN siano duramente impegnati ad affrontare l’emergenza Covid-19, e quanto ogni giorno, in condizioni sempre più difficili, lavorino per affermare il diritto alla salute e alle cure dei cittadini. Apprezziamo le misure disposte e annunciate dal Governo per il potenziamento delle risorse del SSN e del personale impegnato in prima fila per fronteggiare l’emergenza della pandemia da Covid-19, questaLeggi altro →

L’incontro “Città libere da contenzione. Insieme si può” previsto per il 2 aprile 2020 a Bergamo viene rinviato a data da destinarsi. Di seguito il testo del comitato promotore: Alle associazioni, alle cittadine e ai cittadini aderenti all’Appello “Città libere da contenzione. Insieme si può“ In ottemperanza alle disposizioni governative del DPCM del 7 marzo in materia di contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus con validità fino al 3 aprile,  si comunica che l’evento “Città libere da contenzione. Insieme si può” previsto per il 2 aprile 2020 a Bergamo viene rinviato a data da destinarsi. Continua la raccolta delle adesioni all’Appello.Leggi altro →