Categoria: INTERVENTI – INTERVISTE (Pagina 2)

Due iniziative sulla salute mentale sono arrivate in questi giorni da parte del ministero della Salute. La prima è una circolare, diffusa il 23 aprile, con le «indicazioni emergenziali» per le attività dei Dipartimenti di salute mentale (Dsm) e dei servizi di neuropsichiatria infantile, un testo necessario e tardivo che era stato sollecitato più volte di fronte alle modalità drammaticamente diseguali con cui i Dsm hanno interpretato il decreto che il 10 marzo ci ha chiusi in casa. La seconda iniziativa, annunciata due giorni fa con grande enfasi, è invece quantomeno singolare: il ministero ha attivato con la protezione civile e gestisce in prima personaLeggi altro →

In un razzo di cartone, costruito con Nicole, la sorellina maggiore, e portato in braccio da Francesco, il  papà, si può volare “verso l’infinito e oltre”, e sotto gli occhialoni da pilota, Noemi sorride felice  e sembra davvero viaggiare sopra le nuvole e il cielo, fino alle stelle e ritorno, atterrando dove la fantasia trasforma il viale di casa in una base spaziale, restituendo bellezza anche a questo periodo di pandemia. Il video l’ha condiviso Alba, la mamma di Nicole e Noemi, che, attraverso i post caricati sul suo profilo Facebook, sta raccontando momenti ed esperienze di un particolare lockdown, quello vissuto da una famigliaLeggi altro →

I ricordi sono frantumati e al tempo stesso lucidi. Sono quarant’anni che sento, e so, consapevole, di sentire le voci. Le sentivo anche prima, a tratti, con intervalli lunghi di tempo trascorsi da un’esperienza all’altra. Ma quella notte di gennaio del 1980 ho assunto su di me la responsabilità e la cognizione netta di sentire le voci. Con le orecchie. E nel cervello, nella mia mente, nella continuità del flusso di pensiero. Sono interferenze, parole altre, parole e frasi che io non ho pensato e che mi stupiscono perché non mie; che entrano a pieno diritto nella mia vita, la commentano, la giudicano… All’inizio, perLeggi altro →

Gli/le anziani/e sono sempre più al centro del discorso sulla pandemia. Dal numero elevato di morti solitarie, senza gesti e parole di conforto e accompagnamento, alle file delle bare, alle molte espressioni di ricordo, tra le prime del Presidente Mattarella, tra le più recenti, di Papa Francesco. Si rende omaggio alle generazioni dei “nonni”, formate dalla guerra e dalla ricostruzione. Memoria per il futuro. Questa cura della memoria contrasta però con l’incuria delle vite.  Con “la strage dei nonni”, consumata nelle Rsa, con le tante, troppe, morti, neppure ricordate nei numeri, perché sono avvenute nelle case, senza diagnosi. E contrasta con la realistica ammissione cheLeggi altro →

Dal 24 febbraio 2020 a seguito della pandemia è stata modificata in modo significativo l’attività dei servizi di salute mentale e a distanza di 45 giorni, ancora nel pieno dell’infezione, non si possono tracciare le linee future. A tutt’oggi prevale la linea emergenziale che in questa ultima settimana è diventata più attenta al territorio. Infatti, mentre nella prima fase la necessità di far fronte all’ondata di ricoveri ha richiesto uno sforzo straordinario che si è concentrato sulla necessità di creare posti letto dedicati e aumentare quelli in terapia intensiva, i servizi territoriali pur chiamati in causa visto che la maggior parte degli infettati era edLeggi altro →

L’emergenza Covid-19 è prima di tutto questione sanitaria, ma per fronteggiarla l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda una “azione globale” che tenga conto di tutti gli aspetti che influiscono sulla salute e sulla vita della persone, non limitandosi ad interventi per contenere l’infezione e tanto meno solo all’ospedalizzazione. L’OMS dedica una particolare attenzione alle persone più vulnerabili e indica tra i servizi essenziali da garantire quelli riferiti alle persone con problemi di salute mentale e più in generale alle persone non autosufficienti e con patologie croniche, e per la salute materno-infantile. In Italia questa attenzione ancora non c’è stata. Le pur importanti misure disposte dal GovernoLeggi altro →

L’emergenza Covid-19 ha mostrato la debolezza dell’impostazione territoriale nei nostri servizi; ora bisogna ripensare il futuro della Salute Mentale pubblica con più investimento territoriale. Inoltre è necessario inventare nuove forme di welfare. Roberto Mezzina è stato Direttore dei Servizi di Salute Mentale di Trieste, un centro che collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e tiene vivo l’approccio basagliano alla salute mentale. Gli chiediamo cosa sta succedendo oggi. I servizi sono in una fase difensiva. In molte regioni sono stati chiusi di imperio ambulatori, servizi territoriali e centri diurni e il rischio ora è di dimenticare le persone più sole. In alcune regioni il Terzo SettoreLeggi altro →

Di fronte alla pandemia l’Italia si è mostrata impreparata: la mancanza di mascherine, disinfettanti, tamponi, ospedali sull’orlo del collasso, servizi territoriali lasciati a se stessi con gravi conseguenze per cittadini e operatori che contano molti infettati e deceduti, ad oggi ben 110.  In questo quadro, i servizi per la salute mentale sono stati orientati ad occuparsi delle urgenze e ad assicurare la continuità di cura. Gli accessi al Pronto Soccorso, le consulenze e i ricoveri sono diminuiti. Di fronte all’impensabile e invisibile, l’emergenza ha compresso i diritti e il “restare a casa” da un lato, ha inciso sulla parte più innovativa dei servizi, quella basataLeggi altro →

Ormai è lunga da far paura la lista degli istituti per anziani che si stanno rivelando focolai di Covid-19. Nelle regioni che per prime e più pesantemente sono state colpite, il numero dei morti e dei contagi, di anziani e operatori, è una doccia fredda sulle speranze di uscita dall’emergenza, mentre in contesti che, come la Sardegna, sono entrati più tardi nella pandemia e avrebbero potuto essere difesi con minor difficoltà, sono proprio gli istituti per anziani i focolai in crescita e tutt’ora fuori controllo. L’inizio di questa che sembra un’emergenza nell’emergenza va ampiamente retrodatato: a Sassari, ad esempio, le «morti sospette» a Casa Serena,Leggi altro →

La riabilitazione ai tempi del Coronavirus. di Mariangela Mari Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Mariangela Mari, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica alla Rems di Spinazzola «E se fossi io il Coronavirus?…. Devo morire così il mondo sarà salvo e non avrò più paura che qualcuno possa inseguirmi e uccidermi al posto mio». E così che Nicola (nome di fantasia), il nostro giovanissimo Nicola, ha detto quando, all’ennesima notizia sui giornali e nei tg in tv di questi giorni, la sua mente ha elaborato a suo modo la notizia dell’incredibile e surreale pandemia che sta coinvolgendo il Paese. E gli altri utenti della R.E.M.S.? All’improvviso, vedendociLeggi altro →